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Archivio 29 Luglio 2006

Hei tu!!

29 Luglio 2006 4 commenti

Il primo giorno di cammino fu tranquillo. Il cielo era nuvoloso e non faceva caldo, il panorama non offriva nessuna particolare emozione, la Lama era sempre li lontana e imponente e le colline davanti si facevano sempre più vicine.
Forse col passo spedito Alchor le avrebbe raggiunte in meno di quel che pensava. Una volta superate avrebbe dovuto intravvedere il Kaspriver, unica fonte per le borracce che lentamente ed inesorabilmente si svuotavano.
Così fu anche il secondo giorno.
“Bene! nessuno per la strada e fra poco troverò anche un riparo” si ripeteva ogni tanto per incoraggiarsi.
Quando la notte s’apprestava ad interrompere il suo viaggio, Alchor era a non più di 10 miglia dai piccoli rilievi lungo i quali spuntavano diversi alberi, non un vero e proprio bosco ma comunque quanto bastava per dormire al riparo e con un pò più di sicurezza.
Alchor decise di proseguire ancora nonostante il buio.
“Hei tu!!”
Alchor si paralizzò!
La voce veniva da dietro di lui. Com’è possibile, si chiese, dietro di me c’è una pianura lunga molte miglia e nessuno finora mi ha seguito.
Lentamente si girò e vide una figura semitrasparente che pareva non avere gambe. L’aspetto era quello di un soldato malconcio con la divisa e l’armatura sporche di… sangue… si sembrava proprio sangue.
“Sei uno dei nostri vero?” disse la figura”
“in che senso?”
“Nel senso che non sembri un abitante di queste terre schifose! Sei del regno di Kasbell, ci potrei giurare”
“Si! è come dici tu, ma tu chi… cosa sei?”
“Come cosa sono? Sono un soldato del regno, tu piuttosto perché non hai l’armatura e la divisa? Hai l’età per fare la guerra e tutti gli uomini in età sono stati richiamati”
“La guerra è finita da 3 anni, soldato” disse un incredulo Alchor che a quel punto non sapeva più se era desto o se stava sognando
Il soldato spalancò la bocca incredulo. “come finita?” quindi chinò la testa sul suo corpo e strabuzzò gli occhi!
“Soldato!” disse Alchor “io credo che questo mondo non ti appartenga più. Mi dispiace! Forse solo ora te ne rendi conto…” mentre Alchor pronunciava queste parole si chiedeva “ma cosa sto facendo? Parlo con un fantasma…”
“Hai ragione! Sono morto da più di 3 anni, per una stupida guerra, ho lasciato una moglie in lacrime e due figli da crescere…” poi aggiunse “vai da quel codardo del Re e digli che tanti di noi hanno sacrificato la vita e la felicità per la sua stupida guerra”
Quel codardo del Re, a quelle parole Alchor sentì crescere la rabbia dentro se. Si era vero, il Re di Kasbell 4 anni prima decise di muovere guerra al paese confinante sicuro di una vittoria schiacciante e invece le cose non andarono così. Fu un massacro! I soldati del regno si trovarono di fronte un esercito preparato, addestrato e armato fino ai denti.
Dopo un anno di guerra e di gravi perdite il Re fu costretto ad ammettere la sconfitta ed abbandonò i suoi soldati. lo stato di Crossword occupò diverse terre oltre il vecchio confine e catturò il principe erede al trono tenendolo prigioniero come assicurazione che Kasbell non compisse più tentativi di invasione.
“Il Re è stato avventato, lo ammetto, ma non è un codardo. I suoi generali l’avevano convinto che sarebbe stata una passeggiata e sempre loro, quando non c’era più niente da fare, se la sono data a gambe levate, costringendolo ad arrendersi!”
“Sei troppo magnanimo” disse il soldato che lentamente stava svanendo “comunque ti ringrazio, ora posso andarmene sereno. Dimmi il tuo nome affinché gli dei possano proteggerti da li, dove sono diretto.”
“Mi chiamo Alchor, soldato…”
Il soldato rimase sorpreso.
“…e sto andando da mio padre, il Re di Kasbell”
“Buona fortuna principe e perdoni se sono stato scortese”
Il fantasma soldato scomparve e Alchor sentì i suoi occhi riempirsi di lacrime.