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Archivio 4 Agosto 2006

Nel regno

4 Agosto 2006 3 commenti

La sala del trono era buia e le ombre si confondevano con un’aria dimessa. Infondo alla sala il trono dorato non brillava più… ormai da tre anni. Stancamente il Re sedeva con il viso appoggiato alla mano sinistra, i capelli grigi e lunghi scendevano scomposti e coprivano un viso invecchiato in quegli anni 10 volte tanto il normale.
Le udienze erano appena finite ma Re Arturo non era ancora uscito dalla sala. Un tempo era un Re orgoglioso e fiero, amato dalla gente che in lui vedeva un condottiero forte e valoroso, ora stancamente il declino dell’uomo aveva superato la gloria del passato.
La porta all’estremità opposta alla sala lentamente si aprì e comparve un omuncolo curvo e anziano che lentamente si avvicinava al trono.
“Sua maestà!” disse con voce fievole ma chiara.
Il Re alzò lo sguardo e fissò Demion, il segretario di corte.
“Sua maestà! Un corriere direttamente dallo stato di Crosswords, dice che porta una comunicazione urgente da parte del Generale in capo dello stato di Crosswords!”
Il Re a quelle parole parve per un attimo sorpreso. “Cosa potevano volere?” si chiese. “Adesso mio figlio non basta più?”. “Mi vogliono ulteriormente ricattare?”
Demion fissò il viso del Re e attese una risposta che però pareva non arrivare.
“Sua maestà!” ridisse.
Il Re improvvisamente parve destarsi dai suoi pensieri e guardò improvvisamente il viso preoccupato del suo segretario.
“Fallo entrare! Presto… e speriamo non porti altri dolori”
Demion si affrettò a uscire dalla sala del trono e dopo pochi minuti entrò nuovamente con un uomo vestito in abiti militari. L’uomo era alto muscoloso e ben curato. Non era particolarmente bello ma mostrava dei lineamenti fieri e virili. Demion annunciò a voce inaspettatamente alta e forte: “Capitano Orlando Southwind, della guardia nazionale dello stato di Crosswords, in veste di corriere per conto del Generale capo supremo dello stato di Crosswords”
Detto ciò Demion si fece da parte, mentre l’ufficiale avanzò spedito verso il trono. Si fermo a circa 3 metri dal Re, fece un saluto militare deciso e si presentò egli stesso, quasi noncurante della pomposa presentazione del segretario del Re.
“Capitano Orlando Southwind, sua Maestà! Vengo per conto del Generale capo supremo di Crosswords al fine di consegnare un messaggio del Generale capo in persona e per ricevere risposta immediata alla comunicazione”
Re Arturo rimase immobile e cercò per quanto gli fosse possibile di non far trapelare nessuna emozione, infine disse “Stia comodo capitano! Mi mostri questa comunicazione urgente!”
Il capitano si tolse dalla posizione di attenti e estrasse da una cartella al suo fianco una busta sigillata che porse allo stanco Re.
Egli tolse il sigillo, estrasse la lettera e cominciò a leggere.
La lettera non era particolarmente lunga e piena di giri di parole ma bensì abbastanza chiara.

Suo figlio, l’erede al trono, Alchor Seikuro, è evaso dalla dimora offertagli nel nostro paese.
Riteniamo che voi ne siate responsabile e vi lasciamo quindici giorni di tempo per riconsegnarlo alle nostre autorità.
Se ciò non avverrà non risponderemo delle nostre future azioni.
Attendo immediata risposta.

Generale capo Edward Graysky.

“Mio figlio…” disse a bassa voce Re Arturo.
Una lacrima attraversò una guancia rugosa e cadde sulla missiva.
“Mio figlio è riuscito a scappare…”
Alzò lo sguardo fissando il capitano e con voce leggermente tremante disse, “Per il momento mi riservo di rispondere, capitano. Il mio segretario la accompagnerà in un degno alloggio, domani le farò conoscere le mie decisioni”
Così detto, mentre il capitano si rimise sull’attenti, si alzò e uscì dalla porta dietro il trono che dava sugli alloggi reali. Le lacrime ormai gli solcavano completamente il viso.
“Mio figlio…”